…la lingua più tagliente dell’West. Più tagliente di quella strana cresta che adora scolpirsi sul crapino per sentirsi più fico (termine suo, ovviamente) – non che non lo sia, peraltro – e che disegna strane ombre sulla parete mentre muove il capo a destra e a manca tutto intento a smanettare sull’insostituibile compagno di avventure: il Mac.
Smanettare, poi… accarezzare sarebbe più calzante. Se fosse la donna più bella del mondo non la tratterebbe con altrettanta tenerezza.
Lui è quello delle domande inopportune, lo vedi per la prima volta e ti chiede qualcosa per cui chiunque altro verrebbe immediatamente mandato a quel paese, ma a lui rispondi a cuor leggero. Dev’essere un’arte. Un’arte bonariamente perversa. Rende le cose più pazzesche di una normalità così assoluta da non lasciare scampo. E le domande più semplici un ginepraio in cui stenti a districarti. Spiazzante.
Non è un “bello” di quelli da poster. Ha un fisico a cui tiene in maniera quasi morbosa – non perde occasione per commentare i propri quadratini alti e che anche quelli bassi per l’estate saranno belli e pronti grazie a sole 3542 ore di palestra – altezza media, spalle dritte, asciutto ma non troppo, castano, naso a punta e due begli occhi vispi ed espressivi sul marrone. Insomma, non proprio il prototipo del “fisicato”, ma nemmeno un mesto magrolino.
Chiaramente il pezzo forte sta nel carattere. Ma quello non è altrettanto semplice da descrivere. Un acuto osservatore. Questo sì. Uno di quelli che colgono le sfumature, sempre, ma che fan finta di nulla sino al momento giusto. Poi zac! Parte in sesta con una delle celebri offensive riducendo il malcapitato in polpette.
E’ un artista, un’artista delle immagini. Uno che si innamora di ciò che fa, che ci mette l’anima. Mano ferma e occhio magico: che si tratti di fotografia o di video non fa differenza, rimane un grande. Ma non è il suo lato artistico quello più interessante. Non solo in questo campo per lo meno.
La sua vita precedente è avvolta da un alone di mistero; ben lungi da essere uno di poche parole è l’antitesi dell’egocentrico parlatore di sé. Per quanto adori trovarsi al centro dell’attenzione appena gli è possibile, non ha intenzione di farlo per i suoi trascorsi: sono le azioni del momento quelle con cui cattura, anzi, sono le promesse di cosa potrebbe fare – o indurre chiunque a fare!
Brioso come un folletto si potrebbe facilmente definire l’anima di ogni festa, se è dell’umore giusto. Un trascinatore.
Ora, da quando l’ho conosciuto mi sono chiesta cos’abbia di così speciale per cui le ragazze (e mica dei mostri, cosa credere!) lo cercano, lo seguono, gli si concedono su un piatto d’argento, lo guantano, lo bramano e via discorrendo. Poi la spiegazione: lui è un crudele… rimandapiaceri.
Intriga, punzecchia, gira attorno, e quanto la preda è bell’è pronta… la molla lì. Non sempre, chiaramente, ma la maggior parte delle volte questo accade. Anzi. Passa per il bravo ragazzo che non ha voluto approfittare, poverino. Perché la faccetta pulita non gli manca davvero. Per intenderci è uno di quelli che piacerebbe a qualsiasi mamma. Tranne a quelle davvero scafate, ovviamente, perché, in fondo a quegli occhietti vivaci, anche a lui la scintilla “nera” non manca. Ma è parte del suo fascino... lo sa e non ne fa mistero.
E non c’è nulla di peggio di uno che “rimanda” una donna per farla tornare a chiedere… Avete presente la scena del tunnel nei Blues Brothers? Dopo la manfrina lui la bacia appassionatamente poi la lascia cadere nel fango e, scavalcandola, annuncia “andiamo!”. Ecco. Lui è capace di alzarsi da un letto caldo di preliminari appena prima di… lasciando la malcapitata di turno semibiotta e caliente, adducendo una qualsiasi scusa, e a volte nemmeno quello.
Ben lungi dallo sfiorare la perfezione dissimula alla grande la mancanza di un vero e proprio tallone d’Achille, però, cercando cercando, si scopre che sì, scherza volentieri, ma se diventa lui l’oggetto di un’ironia beffarda si diverte parecchio meno. Non che se la prenda poi tanto a male… è più una questione di principio! Diciamo che si arrovella, poi ci rimugina su un po’, poi progetta a tavolino la vendetta migliore, indi la mette in atto in maniera spietata. Ma senza scomporsi minimamente. O almeno così pare…
Ma non è un freddo e sarcastico calcolatore, no, assolutamente. Basta fargli alzare un po’ il gomito e si produrrà in strip-tease esilaranti (pardon, estremamente sexi! - prima che gli scappi l’ironia).
Anche lui ha deciso come, al momento, gli piace essere, e vive di conseguenza, o almeno così sembra. È un altro di quelli che quando ti parla di qualcosa che gli sta a cuore, che sia un amico, un progetto o un lavoro, rimani lì ad ascoltarlo senza fiatare, perché senti la sua anima venir fuori dagli occhi. Ma, così come è capace di carpire l’attenzione creando un mondo in dieci parole, in un batter di ciglia è in grado di tagliarlo lì…e dedicarsi ad altro. No, non per incostanza, per sovraffollamento d’idee!
Certo non si può dire che sia uno che spreca tempo in smancerie, questo proprio no. Con tutto ciò son (quasi) convinta che, sotto il sarcasmo, il puntiglio, l’ego ingrossato e quel gran bel sorriso furbetto, ci sia un tenero sognatore… Oooops, dimenticavo l’anima! Quella è sua.
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