Progetto Cicero

Marina Sardo

Blog di Marina Sardo (48)

CARAMELLE DAGLI SCONOSCIUTI


Foto intitolata "Clown 003" scattata da Alex Parise

Credimi, le caramelle di questa cate… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 21 Settembre 2009 alle 15:00 — 1 Commento

Café au lait (Elucubrazioni estive di una "moralista" 2)

L'opera al nero 2 Conferenze & congressi:: 1 “Quel giansenista di Enrico Berlinguer!” a cura della fondazione interreligiosa della Chiesa neocalvinista dei Santi del Settimo giorno, con interventi di osservatori esterni (ayatollah Khamenei) - 2 “Quel “Principe… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 13 Settembre 2009 alle 22:00 — Nessun commento

Io faccio, tu fai, egli fa... ovvero:"Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi" (Elucubrazioni estive di una "moralista")

L'opera al nero 1 Per molti... Galli della Loggia, nel suo articolo sul Corriere, “fa” uno scivolone… Per altri.. i vescovi (sul caso Boffo) “fanno” le gaffes.. Feltri “non fa” la mammola (ce lo dice proprio lui a chiare lettere) … per cui… per cui... Agnelli (da mor… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 13 Settembre 2009 alle 3:00 — Nessun commento

L' UOMO CHE FISSAVA IL DESTINO NEGLI OCCHI IV parte

In viaggio - Simili al ronzio degli insetti che filtra nel silenzio e muta ad ogni ora, le giornate di giugno lo stordivano col loro incessante splendore suscitando in lui desideri vaghi e ancora indecifrabili. La luce si stemperava su ogni cosa. Sul prato assolato irrompevano innumerevoli macchie voraci di rosso, e, qua e là, più aeree virgole di giallo e di azzurro… Lui era vivo in un’altra vita… Ma non era esattamente così: la vita era la medesima, unica e sola… in essa che inesorabilmente… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 6 Settembre 2009 alle 0:30 — Nessun commento

Chump chump chump (estrapolato da Filippo Tommaso Marinetti & dedicato a G. G.)

PER TE GIORDANO! Ogni 5 secondi auto da pirla sventrarre lo spazio con un accordo CHUMP -CHUMP CHUMP ammutinamento di 500 echi per azzannare sminuzzare sparpagliare il silenzio (?) di un monotono giorno di caos estivo metropolitano e/ o balneare all'’infiiiiiiiinito nel centro di quel chump-chump-chump spiaccicato (ampiezza 50 kmq) camminare anzi barcollare sotto un sole da 3 millennio (45 gradi all'’ombra) in strade e piazze senza 1 albero nuotare nel mare pseudo Mediterraneo verde- giallo- me… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 17 Agosto 2009 alle 14:30 — Nessun commento

CHARLES TRENET: Que reste-t-il de nos amours?"

Ce soir, le vent qui frappe à ma porte, me parle des amours mourtes, devant le feu qui s'éteint... Ce soir, c'est une chanson d'automne dans la maison qui frissonne et je pense aux jours lointains... Que reste-t-il de nos amours? Que reste-t-il de ces beaux jours? Une photo, vieille photo de ma jeunesse... Que reste-t-il des billets doux, des mois d'avril, des rendez-vous? Un souvenir qui me poursuit sans cesse ... ...Bonheurs fanés, cheveux au vent baiser volés, rêves émouvants, que reste-t-… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 15 Agosto 2009 alle 15:00 — 5 Commenti

il silenzio

Il silenzio".. Bellissima... Ricordo che la mettevo sempre sul vecchio giradischi, a 14 anni circa, e dunque... proprio a ... Napoli... ai tempi di Napoli... E ora, amico, cliccala e, mentre leggi il seguito, riascoltala... Io sto scrivendo per te sulle sue note.. Il silenzio... trovo sia meglio di tante parole. parole & parole... Non mi piace svelare i miei drammi, le mie lacrime, i miei rimpianti, non voglio ricordare i tanti giorni vuoti e i giorni inutili.. nè i giorni perduti...… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 9 Agosto 2009 alle 22:00 — 4 Commenti

Scampoli di fine stagione

I scampolo: ... Insomma... "Insomma, dovete considerare che siamo fatti di sola polvere. Non è granché per andare avanti, lo ammetto, e non dovremmo mai dimenticarcene. Ma anche considerando questo, cioè questa specie di brutto inizio, non ce la stiamo cavando malissimo. Quindi, da parte mia, sono convinto che, nonostante la pessima situazione attuale, possiamo farcela." Philip K. Dick II scampolo: ...ogni volta... "Ogni volta che la gente è d'accordo con me, provo la sensazione di avere torto"… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 4 Agosto 2009 alle 12:30 — Nessun commento

La tempesta ( XII capitolo del romanzo "Erranti")

Se era stato grazie alla sua pittura che il Campanella si era degnato d’interessarsi a lui, fu grazie alla scorta che Arcangelo decise di fornirgli nel viaggio spaventoso che fecero alla volta di Napoli, che la conoscenza reciproca, divenuta amicizia, si strinse in un nodo gordiano il quale, se non l’avesse infine con gran dolore tagliato – pensava Arcangelo – l’avrebbe come tanti altri poveretti strozzato. Fu nel dicembre dell’89 – erano anni che non si era visto un inverno così rigido - che fr… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 20 Luglio 2009 alle 23:00 — Nessun commento

Nel tunnel


Foto intitolata "B&W...&Blue" scattata da Carmelo Corso

LEI: Vieni ... tienimi stretta… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 19 Luglio 2009 alle 0:00 — 1 Commento

L' UOMO CHE GUARDAVA IL DESTINO NEGLI OCCHI III

La pioggia che era caduta tutta la notte, scrosciando sui tetti e sugli abbaini e tintinnando sulle grondaie, sui comignoli e sulle insegne oscillanti di ferro battuto, aveva accompagnato il sonno profondo in cui erano finalmente piombati più o meno tutti gli abitanti di Agen.. Era finita dunque! Invano invocata per mesi, l’acqua benedetta del cielo era finalmente giunta a salvare i sopravvissuti, a lavare le case dagli usci sbarrati e le strade desolate, i mucchi ancora insepolti dei loro pover… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 17 Luglio 2009 alle 15:30 — Nessun commento

Il frate ( XI capitolo del romanzo "Erranti")

Fu nell’88, ad Altomonte, in territorio aspro e desolato ai confini con la Puglia, che Arcangelo conobbe fra’ Tommaso. Era in quei luoghi da tre mesi, portatovi da un colpo di vera fortuna: il barone di Acquaformosa, saputo di lui per caso da un tale, sempre per caso aveva avuto modo di vedere a Venosa dai Cappuccini una certa sua piccola Addolorata, opera dignitosa in verità, ma non delle sue più felici - pensava lui - tant’è: gli era pur piaciuta e l’aveva mandato a chiamare ad affrescargli il… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 13 Luglio 2009 alle 1:00 — Nessun commento

"L'altra Maria" ( III capitolo del romanzo "Erranti")

Tuttavia avevano girovagato per alcuni anni e quella casa, quel tiepido rifugio, era venuto tardi per loro. Maria di Magdala non dormiva. Sdraiata nel buio, osservava il lieve cono azzurro luminoso che penetrava dalla finestra, seguendo senza vederlo il lento cammino della luna nel cielo. E finché gli anni erano trascorsi, viaggiando a piedi o a dorso di mulo e sempre con Giovanni, finché le forze avevano consentito loro di poterlo fare, i ricordi del passato erano stati più lievi sulle spalle,… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 9 Luglio 2009 alle 1:00 — Nessun commento

"La madre" ( II capitolo del romanzo "Erranti")

Annottava. Il tavolo del portico era stato sparecchiato, le ceste sigillate, l’acqua del pozzo preparata per la notte in grandi orci ai lati del muro, le stoviglie ed i catini lavati,il cortile spazzato. Maria di Magdala rientrò in casa e chiuse la porta. La lucerna diffondeva un alone rosato nella stanza ma gli angoli erano oscuri e azzurri, il limpido chiarore della luna penetrava dalla finestra. L’alcova era stata preparata per la notte, ma le due donne indugiavano ancora a parlare. Poi, la p… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 6 Luglio 2009 alle 22:00 — Nessun commento

Gli Attori ( IX capitolo tratto dal romanzo "Erranti")

Era un piccola compagnia teatrale di guitti e di attori di strada, alcuni dei quali in tempi neanche troppo lontani erano stati abbastanza famosi, abbastanza ammirati, discretamente pagati oppure mantenuti da mecenati passabilmente generosi, altri… povera gente raccogliticcia, venuta a rimpinguare qua e là quei vuoti lasciati dalle solite prevedibili diserzioni - le belle ragazze, le meno belle ma sfacciate e gli efebi dagli occhi troppo languidi - o da qualche morte - i più anziani, gli stremat… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 22 Maggio 2009 alle 19:00 — Nessun commento

LEI, L'EROTICA (Erotismo tra tabù e emancipazione)


Foto intitolata "Woman" scattata da Paola Grisi

Premessa: Questo è, in assoluto, il mio primo tentativo di raccon… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 11 Maggio 2009 alle 15:00 — 1 Commento

"Una capretta giovane e insicura"

Una capretta giovane e insicura s’avventurò ner monno in cerca d’avventura… La caprettina voleva trovare erba pulita e un maschio pe’ figliare;, ma un maschio giusto, senza grilli in testa, senza “ma” nè “mò”, che stretta, stretta se la tenesse al core suo con vero amore e la lasciasse con le corna sole che la natura regala alla so’ razza… Trovò un prato e venne una cornacchia, vennero i lupi, venne lo sciacallo, vennero ciuchi e un rozzo pappagallo, vennero anche i caprettini giusti che bruca… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 10 Maggio 2009 alle 23:30 — 1 Commento

In un mondo di carta 6

.- .Gran Spettacolo illusionista . .diretto dal mago Fantomas che appare & scompare. .-. [La rappresentazione è sospesa. Riprenderà in data da stabilirsi, se riprenderà] Depongo tutti gli oggetti nello specchio stregato dell’armadio angolare: Vi entra una camera “800 con cuscini stupiti & cassapanca, una casa & un gatto di campagna, ricami di voci, una città con torri & piazze degradanti verso il centro del cuore. Vi entra un amore a doppio fondo, un incantesimo maldestro, un… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 6 Maggio 2009 alle 2:30 — Nessun commento

In un mondo di carta 7

Canto il Caso che mi condusse, allo scadere dei trentacinque anni, libera & ubriaca d’incertezza per molteplici gradini fino ai giardini sospesi di Boboli, il girovago bifronte che incede con ritmo barocco, per sale & corridoi, tra i verdi labirinti del pianeta, sottile come giunco degli stagni, acqua-morta insondabile che ci generò per gioco in un mattino intatto, in un mattino feroce. Canto la Moira ironica, danzatrice instancabile ai crocicchi delle vie, che ancora mi stronca nei suoi… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 6 Maggio 2009 alle 2:30 — Nessun commento

Sonetto per un vecchio amico... qui se dixit: "senex incautus"

A Messer Senex incauto Mio caro Senex, se Specchio ed Ironia t’inducon a raffrenare l’incauta voglia tua di vivere e di amare, la Presunzione grida: -Alle vedette! Non sono ancora in vista le fatali secche che impantanar faranno ogni spirto vitale! Gagliardo ancora scorre il tuo torrente, di vita, e al mare anela tumultuosamente. E scorrendo, ancora bagna rive perigliose, di malie e d’arcani incanti generose più di un’Alcina, e ancora freme ed irrompe… indi si allarga in fiume e straripa in mil… Continua

Aggiunto da Marina Sardo il 29 Aprile 2009 alle 17:00 — 2 Commenti

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