Credimi, le caramelle di questa
cate…
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Aggiunto da Marina Sardo il 21 Settembre 2009 alle 15:00 —
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Conferenze & congressi::
1 “Quel giansenista di Enrico Berlinguer!”
a cura della fondazione interreligiosa
della Chiesa neocalvinista dei Santi del Settimo giorno,
con interventi di osservatori esterni
(ayatollah Khamenei) -
2 “Quel “Principe…
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Aggiunto da Marina Sardo il 13 Settembre 2009 alle 22:00 —
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Per molti... Galli della Loggia, nel suo articolo sul Corriere, “fa” uno scivolone…
Per altri.. i vescovi (sul caso Boffo) “fanno” le gaffes..
Feltri “non fa” la mammola (ce lo dice proprio lui a chiare lettere) … per cui…
per cui... Agnelli (da mor…
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Aggiunto da Marina Sardo il 13 Settembre 2009 alle 3:00 —
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In viaggio -
Simili al ronzio degli insetti che filtra nel silenzio e muta ad ogni ora, le giornate di giugno lo stordivano col loro incessante splendore suscitando in lui desideri vaghi e ancora indecifrabili. La luce si stemperava su ogni cosa. Sul prato assolato irrompevano innumerevoli macchie voraci di rosso, e, qua e là, più aeree virgole di giallo e di azzurro…
Lui era vivo in un’altra vita… Ma non era esattamente così: la vita era la medesima, unica e sola… in essa che inesorabilmente…
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Aggiunto da Marina Sardo il 6 Settembre 2009 alle 0:30 —
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PER TE GIORDANO!
Ogni 5 secondi auto da pirla sventrarre lo spazio con un accordo CHUMP -CHUMP CHUMP ammutinamento di 500 echi per azzannare sminuzzare sparpagliare il silenzio (?) di un monotono giorno di caos estivo metropolitano e/ o balneare all'’infiiiiiiiinito nel centro di quel chump-chump-chump spiaccicato (ampiezza 50 kmq) camminare anzi barcollare sotto un sole da 3 millennio (45 gradi all'’ombra) in strade e piazze senza 1 albero nuotare nel mare pseudo Mediterraneo verde- giallo- me…
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Aggiunto da Marina Sardo il 17 Agosto 2009 alle 14:30 —
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Ce soir,
le vent qui frappe à ma porte,
me parle des amours mourtes,
devant le feu qui s'éteint...
Ce soir,
c'est une chanson d'automne
dans la maison qui frissonne
et je pense aux jours lointains...
Que reste-t-il
de nos amours?
Que reste-t-il
de ces beaux jours?
Une photo,
vieille photo
de ma jeunesse...
Que reste-t-il
des billets doux,
des mois d'avril,
des rendez-vous?
Un souvenir
qui me poursuit
sans cesse ...
...Bonheurs fanés,
cheveux au vent
baiser volés,
rêves émouvants,
que reste-t-…
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Aggiunto da Marina Sardo il 15 Agosto 2009 alle 15:00 —
5 Commenti
Il silenzio"..
Bellissima...
Ricordo che la mettevo sempre
sul vecchio giradischi,
a 14 anni circa,
e dunque...
proprio a ... Napoli...
ai tempi di Napoli...
E ora, amico, cliccala
e,
mentre leggi il seguito,
riascoltala...
Io sto scrivendo per te
sulle sue note..
Il silenzio...
trovo sia meglio di tante parole.
parole & parole...
Non mi piace svelare i miei drammi,
le mie lacrime,
i miei rimpianti,
non voglio
ricordare
i tanti giorni
vuoti
e i giorni
inutili..
nè i giorni perduti...…
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Aggiunto da Marina Sardo il 9 Agosto 2009 alle 22:00 —
4 Commenti
I scampolo: ... Insomma...
"Insomma, dovete considerare che siamo fatti di sola polvere. Non è granché per andare avanti, lo ammetto, e non dovremmo mai dimenticarcene. Ma anche considerando questo, cioè questa specie di brutto inizio, non ce la stiamo cavando malissimo. Quindi, da parte mia, sono convinto che, nonostante la pessima situazione attuale, possiamo farcela."
Philip K. Dick
II scampolo: ...ogni volta...
"Ogni volta che la gente è d'accordo con me, provo la sensazione di avere torto"…
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Aggiunto da Marina Sardo il 4 Agosto 2009 alle 12:30 —
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Se era stato grazie alla sua pittura che il Campanella si era degnato d’interessarsi a lui, fu grazie alla scorta che Arcangelo decise di fornirgli nel viaggio spaventoso che fecero alla volta di Napoli, che la conoscenza reciproca, divenuta amicizia, si strinse in un nodo gordiano il quale, se non l’avesse infine con gran dolore tagliato – pensava Arcangelo – l’avrebbe come tanti altri poveretti strozzato.
Fu nel dicembre dell’89 – erano anni che non si era visto un inverno così rigido - che fr…
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Aggiunto da Marina Sardo il 20 Luglio 2009 alle 23:00 —
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LEI:
Vieni ...
tienimi stretta…
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Aggiunto da Marina Sardo il 19 Luglio 2009 alle 0:00 —
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La pioggia che era caduta tutta la notte, scrosciando sui tetti e sugli abbaini e tintinnando sulle grondaie, sui comignoli e sulle insegne oscillanti di ferro battuto, aveva accompagnato il sonno profondo in cui erano finalmente piombati più o meno tutti gli abitanti di Agen.. Era finita dunque! Invano invocata per mesi, l’acqua benedetta del cielo era finalmente giunta a salvare i sopravvissuti, a lavare le case dagli usci sbarrati e le strade desolate, i mucchi ancora insepolti dei loro pover…
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Aggiunto da Marina Sardo il 17 Luglio 2009 alle 15:30 —
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Fu nell’88, ad Altomonte, in territorio aspro e desolato ai confini con la Puglia, che Arcangelo conobbe fra’ Tommaso.
Era in quei luoghi da tre mesi, portatovi da un colpo di vera fortuna: il barone di Acquaformosa, saputo di lui per caso da un tale, sempre per caso aveva avuto modo di vedere a Venosa dai Cappuccini una certa sua piccola Addolorata, opera dignitosa in verità, ma non delle sue più felici - pensava lui - tant’è: gli era pur piaciuta e l’aveva mandato a chiamare ad affrescargli il…
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Aggiunto da Marina Sardo il 13 Luglio 2009 alle 1:00 —
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Tuttavia avevano girovagato per alcuni anni e quella casa, quel tiepido rifugio, era venuto tardi per loro.
Maria di Magdala non dormiva. Sdraiata nel buio, osservava il lieve cono azzurro luminoso che penetrava dalla finestra, seguendo senza vederlo il lento cammino della luna nel cielo. E finché gli anni erano trascorsi, viaggiando a piedi o a dorso di mulo e sempre con Giovanni, finché le forze avevano consentito loro di poterlo fare, i ricordi del passato erano stati più lievi sulle spalle,…
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Aggiunto da Marina Sardo il 9 Luglio 2009 alle 1:00 —
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Annottava. Il tavolo del portico era stato sparecchiato, le ceste sigillate, l’acqua del pozzo preparata per la notte in grandi orci ai lati del muro, le stoviglie ed i catini lavati,il cortile spazzato.
Maria di Magdala rientrò in casa e chiuse la porta.
La lucerna diffondeva un alone rosato nella stanza ma gli angoli erano oscuri e azzurri, il limpido chiarore della luna penetrava dalla finestra.
L’alcova era stata preparata per la notte, ma le due donne indugiavano ancora a parlare.
Poi, la p…
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Aggiunto da Marina Sardo il 6 Luglio 2009 alle 22:00 —
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Era un piccola compagnia teatrale di guitti e di attori di strada, alcuni dei quali in tempi neanche troppo lontani erano stati abbastanza famosi, abbastanza ammirati, discretamente pagati oppure mantenuti da mecenati passabilmente generosi, altri… povera gente raccogliticcia, venuta a rimpinguare qua e là quei vuoti lasciati dalle solite prevedibili diserzioni - le belle ragazze, le meno belle ma sfacciate e gli efebi dagli occhi troppo languidi - o da qualche morte - i più anziani, gli stremat…
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Aggiunto da Marina Sardo il 22 Maggio 2009 alle 19:00 —
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Premessa:
Questo è, in assoluto, il mio primo tentativo di raccon…
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Aggiunto da Marina Sardo il 11 Maggio 2009 alle 15:00 —
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Una capretta giovane e insicura
s’avventurò ner monno
in cerca d’avventura…
La caprettina voleva trovare
erba pulita e un maschio pe’ figliare;,
ma un maschio giusto, senza grilli in testa,
senza “ma” nè “mò”, che stretta, stretta
se la tenesse al core suo con vero amore
e la lasciasse con le corna sole
che la natura regala alla so’ razza…
Trovò un prato e venne una cornacchia,
vennero i lupi, venne lo sciacallo,
vennero ciuchi e un rozzo pappagallo,
vennero anche i caprettini giusti
che bruca…
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Aggiunto da Marina Sardo il 10 Maggio 2009 alle 23:30 —
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.- .Gran Spettacolo illusionista .
.diretto dal mago Fantomas
che appare & scompare. .-.
[La rappresentazione è sospesa.
Riprenderà in data da stabilirsi,
se riprenderà]
Depongo tutti gli oggetti
nello specchio stregato
dell’armadio angolare:
Vi entra una camera “800
con cuscini stupiti & cassapanca,
una casa & un gatto di campagna,
ricami di voci, una città con torri
& piazze degradanti verso il centro
del cuore.
Vi entra un amore a doppio fondo,
un incantesimo maldestro,
un…
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Aggiunto da Marina Sardo il 6 Maggio 2009 alle 2:30 —
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Canto il Caso che mi condusse,
allo scadere dei trentacinque anni,
libera & ubriaca d’incertezza
per molteplici gradini
fino ai giardini sospesi di Boboli,
il girovago bifronte
che incede con ritmo barocco,
per sale & corridoi,
tra i verdi labirinti del pianeta,
sottile come giunco degli stagni,
acqua-morta insondabile
che ci generò per gioco
in un mattino intatto,
in un mattino feroce.
Canto la Moira ironica,
danzatrice instancabile
ai crocicchi delle vie,
che ancora mi stronca nei suoi…
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Aggiunto da Marina Sardo il 6 Maggio 2009 alle 2:30 —
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A Messer Senex incauto
Mio caro Senex,
se Specchio ed Ironia t’inducon a raffrenare
l’incauta voglia tua di vivere e di amare,
la Presunzione grida: -Alle vedette!
Non sono ancora in vista le fatali secche
che impantanar faranno ogni spirto vitale!
Gagliardo ancora scorre il tuo torrente,
di vita, e al mare anela tumultuosamente.
E scorrendo, ancora bagna rive perigliose,
di malie e d’arcani incanti generose
più di un’Alcina, e ancora freme ed irrompe…
indi si allarga in fiume e straripa in mil…
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Aggiunto da Marina Sardo il 29 Aprile 2009 alle 17:00 —
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